La Galleria d’Arte Inclusiva all’Emirates Palace incornicia l'eredità di Special Olympics

ABU DHABI, 12 marzo 2019 (WAM) - Le fotografie, i dipinti, le sculture e le opere d'arte create da artisti con e senza disabilità intellettiva verranno esposte presso l'hotel Emirates Palace di Abu Dhabi nell'ambito di un progetto di Galleria d'Arte Inclusiva. Organizzata da Giochi Mondiali Special Olympics di Abu Dhabi 2019, in collaborazione con l'Ambasciata degli Stati Uniti ad Abu Dhabi e AMIDEAST, la galleria sarà aperta al pubblico dal 14 al 23 marzo.

Il lavoro di artisti locali e internazionali sarà presentato nella Galleria, che celebra l'inclusione e il talento delle persone di determinazione. Tra le esposizioni nella Galleria ci sarà una raccolta delle opere d'arte create nell'ambito della serie Unified Art Workshop che si è svolta negli ultimi mesi a Manarat Al Saadiyat ad Abu Dhabi.

Mawaheb, l’ufficio d'arte con sede a Dubai per persone di determinazione, contribuirà anche con una selezione di opere alla Galleria. Include anche altre opere d'arte create dalla comunità, tra cui la società Emirates Autism, Goals UAE, il gruppo artistico della Black Canvas con sede ad Abu Dhabi e opere dell'artista acclamato Abdulla Lutfi.

La Gelleria d’Arte Inclusiva presenterà anche la mostra AccessAbility, che racconta le storie individuali delle persone con disabilità. Organizzato in collaborazione con l'Ambasciata di Svezia, il Comitato Locale Organizzatore dei Giochi Olimpici Speciali World Games Abu Dhabi 2019 ha cooperato con The National per fotografare e raccontare le storie di 14 persone di Determinazione che vivono negli Emirati Arabi Uniti.

Includono atleti di Special Olympics e membri della comunità con disabilità e celebrano sia l'Anno della Tolleranza che l'inclusione all'interno della società degli Emirati Arabi Uniti. La collezione degli Emirati Arabi Uniti nella mostra è ispirata a quella fotografica AccessAbility originale con 14 persone con disabilità che sono state fotografate e intervistate in Svezia nel 2014. L’Esposizione mostra le loro esperienze e prospettive sulla vita con disabilità in Svezia ed è stata presentata in 19 paesi da novembre 2015.

Sia la mostra svedese che quella degli Emirati Arabi Uniti saranno presentate fianco a fianco, progettate per avviare una conversazione sulle politiche di accessibilità e disabilità in tutto il mondo. Infine, la Galleria dell’Arte Inclusiva ospiterà sei dipinti dei due artisti italiani Diego Salezze e Lisa Perini, una selezione appositamente curata di fotografie dell'ex olimpionico degli Stati Uniti e del fotografo Geoffrey Mikol, e una mostra dal vivo degli artisti degli Emirati Humaid Al Nuaimi e Huda Karam, a cui è invitato il pubblico.

Parlando dell’occasione, Tala Al Rahemi, Chief Strategy Officer dei Giochi Mondiali Special Olympics Abu Dhabi 2019, ha dichiarato: "l’Inclusive Art Gallery è il culmine e la celebrazione dell'arte creata da - e per - persone di determinazione, mostrando il lavoro della prossima generazione di persone di talento: attraverso il potere dell'arte e delle attività unificate, miriamo a condividere l'impatto positivo dell'inclusione sulla nostra società e costruire ponti tra persone con e senza disabilità "Con il fantastico supporto dei nostri partner, questa mostra è un modo meraviglioso per condividere l'eredità del messaggio delle Olimpiadi Speciali e mostrare i nostri valori come nazione nell'Anno della Tolleranza".

Scott Bolz, Capo Sezione Affari Pubblici presso l'Ambasciata degli Stati Uniti, ha dichiarato: "L'Ambasciata degli Stati Uniti è stata onorata di collaborare con Special Olympics e Amideast in questo meraviglioso e stimolante programma. Nel corso di sette workshop, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di sviluppare le proprie capacità artistiche in un ambiente accogliente e inclusivo. Non vediamo l'ora di vedere l'opera d'arte finale, che sarà esposta presso Emirates Palace dal 14 al 23 marzo".

Rula Dajani, Direttrice di AMIDEAST negli EAU, ha dichiarato: "Nell'anno della tolleranza, AMIDEAST EAU ha avuto il privilegio di collaborare con le Special Olympics e l'Ambasciata degli Stati Uniti in un progetto nazionale così importante. Fare parte di questo evento storico che promuove importanti valori di accettazione e inclusione; costruisce culture di accettazione attraverso le arti, era davvero una "fiamma di speranza".

Tradotto da: G. Mohammed.

http://wam.ae/en/details/1395302746695

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