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WAM: sopravvivendo attraverso i secoli, le palme da dattero sono un ricco simbolo del retaggio degli Emirati


AL DHAFRA, 30 luglio 2019 (WAM) - Nonostante il suo clima arido, gli Emirati Arabi Uniti hanno una flora e una fauna notevolmente diverse, di cui la palma da dattero detiene una posizione di primaria importanza nella società degli Emirati. La palma da dattero è intricatamente ordita nel lessico sociale e quello culturale della regione. Continua ad essere un importante simbolo di generosità, glorificata in numerosi testi religiosi, tra cui il Sacro Corano.

La phoenix dactylifera, comunemente nota come la palma da dattero, è stata una fonte di cibo di base del Medio Oriente e della valle dell'Indo per migliaia di anni. Prove archeologiche, tramite datazione al radiocarbonio, mostrano una data di coltivazione datata tra il 5530 e il 5320 a.C. A livello locale, sono state registrate le prime prove ancora identificate del consumo umano di datteri, con semi di palma da dattero risalenti al 5110 a.C. trovati sull'Isola Dalma di Abu Dhabi.

Secondo il Dipartimento di Ricerca e Sviluppo della Palma da Datteri dell'Università degli Emirati Arabi Uniti, il numero di palme da dattero nel paese ha superato i 40 milioni, di cui 8,5 milioni si trovano ad Al Ain. Il defunto padre fondatore degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan una volta ha detto: "Dammi l'agricoltura e io ti darò la civiltà".

Lo sceicco Zayed ha svolto un ruolo fondamentale nel garantire la coltivazione e lo sviluppo dell'agricoltura della palma da dattero all'interno del Paese. Gli Emirati Arabi Uniti sono diventati uno dei principali produttori mondiali di datteri e la loro quota nel mercato di esportazione globali di datteri ha raggiunto oltre il cinque percento l'anno scorso, secondo "TradeMap". Il volume di produzione e riesportazioni di datteri supera le 345.000 tonnellate all'anno.

Oltre 120 varietà di patrimonio genetico di datteri si trovano negli Emirati Arabi Uniti e con nuove introduzioni dall’Arabia Saudita, Oman e Iraq, il Paese produce 250 varietà di datteri, tra cui Khallas, AbouMaan, Hallawi, Khissab, Khenezi, Nabut Saif, Jabiri, Varietà Hillali, Lulu, Chichi, Khadraoui, Sakii, Sultana e Barhi. In "The Emirates A Natural History", i redattori Peter Hellyer e Simon Aspinall sottolineano il diario del capitano Atkins Hamerton, il primo europeo conosciuto ad aver visitato Al Ain Oases nel 1840, nel quale nota che "i datteri del Brymee sono considerati superiori a qualsiasi prodotto nella provincia dell'Oman. "Non è da sorprendere che le antiche culture chiamassero la palma da datteri "l'albero della vita".

La palma da dattero non era solo una fonte vitale di sostentamento per le popolazioni locali, ma praticamente ogni parte dell'albero veniva sfruttata. Fronde secche di palma da dattero, note come "arish", venivano utilizzate per costruire case, rifugi e frangivento nel deserto. Foglie di palma secche e spezzate, note come "khooss", si intrecciavano per fare tappetini e contenitori.

Concentrandosi sul frutto di datteri e sulle tradizioni locali, il Festival del Dattero di Liwa nella regione di Al Dhafra di Abu Dhabi sottolinea l'importanza della palma da dattero nella cultura e nel patrimonio degli Emirati.

Tradotto da: G. Mohammed.

http://wam.ae/en/details/1395302777679

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